martedì, 17 novembre 2009


Trasversale

dell’inganno ti fai corazza

arpionando le caviglie

che nutrono gentili

i passi del nuovo giorno.

Contro vento

il seguace freccia m’inchioda

seduta sull’inconsistenza mia

condanna

e vomita promesse

spezzate in notti lontane

dormienti

su giacigli di sangue

e pozze di gelo.



stelleluna alle ore 18:18







    sabato, 24 ottobre 2009


Lascerò le polveri al vento

sognando consumandomi

logorando lo strato ultimo delle cose

alla luce di un giorno imperfetto

Lascerò che gli occhi precipitino

nell’alto dell’abbandono

e che lacrima arcobaleno diventi

dipinto sui muri azzurri dei tuoi mondi incantati

Perché folle è il volerti

e l’amarti pazzia

oltre ogni sentire

per vedere un giorno

intatto almeno un tuo sorriso.



stelleluna alle ore 16:05







    mercoledì, 21 ottobre 2009




Nonostante tutto

è l’incapacità

che rende brevi queste dita che corrono

cieche

sulle righe di un sogno appena scorto

Nonostante tutto

è l’affermazione banale

la spasmodica volontà di tracciare in cielo una nuvola

che rende corto il fiato

quando logico

il limite avanza

e la parola ricade sorda

come una goccia

in un pozzo senza acqua

Poeta d’ambizioni

tessitrice di seta impura

costruisci nuvole di cartapesta

come sbuffi di parole

attaccate molli

su cieli di cemento.



stelleluna alle ore 17:44







    domenica, 18 ottobre 2009




Schiaccia ora la testa

sotto il peso fermo dell’alba

che il vento divori la pelle d’insistenza

che ti cinge i fianchi

sfiancando l’ultimo fiato amaro

che in gola si aggrappa invano

E schianto la notte

su muri di foglie

e di luna bagnata sazio il labbro mio assetato

ingoiando vetri infranti

rido ancora viva alla tua miserabile presenza.



stelleluna alle ore 21:06







    sabato, 17 ottobre 2009



Perché il vento non spenga il giorno

e il dito non trapassi il confine ultimo

che sbiadirò il nome nel giorno del non ritorno

tracciando il perimetro delle parole risapute

e degli spazi intermedi

annegando il tonfo grave di una mano

in una goccia di pioggia.

E di vita e foglie è pelle il respiro.



stelleluna alle ore 16:25







    sabato, 03 ottobre 2009


E se fossi

adesso solo il riverbero

E se fosse

adesso solo screziato

il velo intatto che trattengo

E se fosse

l’ora indefinita a far di te magia

Il giorno della settima alba

si leverà come sole

a dar spazio e respiro

alle privazioni dovute

incastrando nella vena chiusa

il silenzio che ancora ti appartiene

trafugato

sotto l’abito rosso che ora indosso.



stelleluna alle ore 16:15







    mercoledì, 30 settembre 2009


 
Fosti concavo
nel corpo mio convesso
centro perfetto
baricentro inaspettato
per  gambe mie sgusciate
Fosti raggio appuntito
a sottolineare smagliature d’essenza
e ricamo tra i capelli
smeraldo sulla fronte
a fermare sudori inespressi
gocciolanti dalle mani mie
divenute liquide
in ore sanguinarie
Fosti la parola
e sillaba pronunciata
giaciglio asciutto le ciglia tue
allungate a sferzare i venti
nello slancio coraggioso
di un abbraccio.


stelleluna alle ore 09:36







    sabato, 19 settembre 2009


Dove hai nascosto le tue gambe piccola donna?

Dove le tue ginocchia quel giorno si sono appoggiate malferme

e dove le tue mani giunte si sono perdute?

Mangiasti i frutti nascosti delle parole

e del senso ne facesti ponti sui quali camminare

scalzi di paure e frivolezze.

Fosti colonna a ghermire il cielo invidioso

quando nelle notti lunghe si apprestava a sostare il fiato.

Dove hai venduto ora gli occhi? e a quale viso sono rimasti appesi

soggiogati, sviliti, dall’inutile presenza che adesso li divora.

Delle tue ghirlande ne ho fatto una bussola

e dei tuoi capelli intrecciati un sogno

di te che da bambina ricamavi margherite viola

sul grembiule della scuola.

 



stelleluna alle ore 17:29







    mercoledì, 16 settembre 2009


È nebbia negli occhi

oggi il sentire

incuneato sotto le palpebre

crocifigge in mille aghi il senso assoluto delle cose

E sanguina il giorno

sui pendii di baricentri decentrati

scivolando scuro sulle acque disfatte del tormento

Avanza buia l’ombra

avida incompresa

tra gli spauracchi smascherati

di molli certezze

E con lame di denti

e fila di menzogne

satolla brinderà ai miei sorrisi spenti.



stelleluna alle ore 20:20







    domenica, 13 settembre 2009


Ti affacci muta all’occhio mio scarlatto

felina bestia dal color di selva

arrendevole la perseveranza si fa vittima

al braccio tuo caldo di vizio

cade distorta mutata dal silenzio gelido

della tua bocca

E sussurri e algide promesse

nelle notti millenarie ti hanno macchiato

i seni ora asciutti giacigli scalfiti

da lacrime di pietra.

Scrutami e seduci traboccante d’insolenza

le concubine mie membra

che nell’ora dell’inizio

si offriranno meste in sacrificio

a rattoppare sghembe lo strascico sudicio

che ti solletica i piedi.



stelleluna alle ore 14:44